Liburnia-Opus Libertas Livorno 75-97

(21-34; 39-52 ; 56-73)

Liburnia: Giachetti, Muzzati 13 , Viacava 11 , Bernardini 22, Artioli 16, Fiore 11 , Baroni , Venni, Minuti 2, Ferretti . All. Castiglione

Arbitri:

Libertas: Melosi 13, Niccolai 21, Lulli 14 , Tellini 8, Vivone 2 , Ciardi 4, Malfatti 23, Bertolini 8, Marini 4, Colley , Salvadori All Mori

Arbitri: Landi e Pampaloni

L’avversario è volentoroso ma certo la differenza di valori in campo c’è. La Libertas non ci mette molto a creare un divario, nel primo quarto la squadra di Mori è attenta in difesa e Melosi ma soprattutto Malfatti, ispirato dall’arco, puniscono la Liburnia.

La squadra di Castiglioni però non è arrendevole e torna sotto grazie alle eccellenti incursioni di Bernardini e Artioli, che mette in mostra un’ottima mano.

Grazie a una buona zone press, che mette un po’ in difficoltà i portatori di palla, la Liburnia prova una reazione, ma è spinta indietro da Leo Niccolai, giocatore che quando decide di fare canestro ha molte soluzioni a disposizione.

Si va nello spogliatoio sul +13 ma coach Mori non è soddisfatto e si vede. I ragazzi tornano in campo con più determinazione e Lulli trova degli ottimi canestri. La Libertas alterna buoni anticipi difensivi a amnesie, ma Malfatti è immarcabile per i giovani della Liburnia.

Detto questo, Muzzati, Artioli e soprattutto Bernardini continuano a non mollare.

Mori da spazio a Ciardi, che lo ripaga con un paio di canestri di buona fattura, e al giovane Salvadori che non esita a provare un paio di bombe. Non bene Colley che è ancora convalescente dopo il suo grave infortunio, e sembra un po’ spaesato.

Sul finire torna in campo Melosi, tenuto fuori a lungo, che con Bertolini e Niccolai, riporta a distanza l’avversario.

Peccato per il tentativo di Salvadori di raggiungere i 100 punti con una bomba allo scadere, la palla balla sul ferro ed esce.

C’è da lavorare ma la vittoria non può far che bene. Forza ragazzi!