“Sandrino” Lomi

Il primo membro della Hall of Fame della Libertas non poteva che essere il grande Sandrino Lomi, scomparso nel Marzo del 2012 a 92 anni.

Sandrino sembrava un lord Inglese e ha lavorato per tanti anni come bancario, fino a diventare il direttore della sede centrale della Cassa di Risparmi di Livorno. Ma era livornese fino al midollo, e soprattutto affamato di sport. Sandrino è il principale attore della fondazione della Libertas, quel lontano 1 Novembre del 1947. Insieme a Dino Lugetti, poi nominato presidente, Luciano Fenzi e Antonio Are, diede vita alla nostra società sportiva con l’ambizione che era il suo marchio di fabbrica. I quattro misero la sede in una palazzina piuttosto anima di via Micali, dove però sorgeva un campino che diventò ben presto il primo campo di gara della neonata Polisportiva.

Il Basket aveva già preso piede a Livorno prima della guerra, ma la distruzione aveva messo in crisi ogni cosa. C’era però tanto entusiasmo e tanta voglia di fare e Sandrino era un tipo instancabile con le idee molto chiare. Fu sempre lui a fondare l’Atletica Libertas, cavalcando proprio quell’entusiasmo, e la voglia irrefrenabile di sport manifestata dai ragazzi di allora.

Sandrino era anche un eccellente talent scout e fu lui a reclutare tanti ragazzi che poi divennero giocatori. Naturalmente dovevano essere alti, atletici e motivati. La primissima Libertas fu affidata a coach Chimenti e tra i componenti figurava già un futuro nazionale Nesti, Vitti, Garibaldi ma anche Dedo Damiani, fondatore poi della Pallacanestro Livorno, e Otello Formigli, futuro coach di livello assoluto. I due americani erano il roccioso sergente Larry Strong e il leggendario Elliot Van Zandt, rimasti volentieri a Livorno dopo la fine della guerra.

Da vero bancario, Sandrino poi era incredibilmente abile a trovare i soldi, persino chiedendo due spiccioli alla partita, e a monetizzare al meglio i tanti talenti prodotti dal vivaio Libertassino. Da Cosmelli a Villetti, da Raffaele a Bufalini…era grazie ai proventi di queste cessioni che Sandrino riusciva sempre a migliorare. Già perché la Libertas a quell’epoca era una fucina di talenti che mieteva successi a livello Juniores, con Chirico, Guantini, Baroncini e tutti gli altri.

Fu sempre Sandrino a capire che Formigli prima e “Cacco” Benvenuti poi, sarebbero stati degli ottimi allenatori. E’ merito di Sandrino se la Fargas decise di diventare lo sponsor e sostenere la conquista della massima serie. E ancora Sandrino persuase il Direttore del Personale dell’Agip per trovare un lavoro a Stelio Posar e riportarlo a Livorno da Bologna, dove era emigrato contro voglia dopo la fine del Ca.ma.

E’ impossibile elencare quanto Sandrino ha fatto per la Libertas, animato da una passione purissima. La sua presenza è stata una costante e ha determinato tutti i successi della nostra società. Nel 1979 fondò la Liburnia per creare un settore giovanile più dinamico e in grado di produrre nuovi talenti, e anche il quel caso i risultati furono eccellenti, con diversi tricolori vinti e piazzamenti di prestigio.

Lomi è stato l’anima della Libertas e il suo contributo non potrà mai essere dimenticato.