Roberto Raffaele

Nella nostra hall of fame non poteva certo mancare il grande Roberto Raffaele. Sono passati tanti anni da quando Sandrino Lomi lo reclutò solo perché era alto. Roberto, che all’epoca era soprannominato “Ezechiele Lupo”, girava in bicicletta con il pallone da basket nel cestello e non ci mise molto a diventare un ottimo giocatore. Ha vestito la maglia Libertas per 8 stagioni, dal 1958/1959 fino al 1965/1966, prima di essere acquistato dalla Virtus Bologna. Passò 2 stagioni con le V Nere e poi andò alla Candy Brugherio e infine alla Brill Cagliari, dove concluse la carriera dando priorità alla famiglia.

Schietto e grintoso, Roberto aveva un tiro mortifero dalla mattonella e, nonostante non avesse particolari doti atletiche, sapeva farsi rispettare anche sotto i tabelloni. Nonostante Roberto sia un Libertassino purosangue, la sua carriera da coach iniziò nella PL e continuò in A2 a Firenze con l’Olimpia, dove fece da vice a Otello Formigli. Verso la fine degli anni ’70 divenne capo allenatore in seguito all’esonero di Formigli e ci restò tre anni. Nel 1979 viene richiamato da Foresi alla Pallacanestro Livorno e entra nella storia dei cugini portandoli in serie A2. Quell’anno Roberto ebbe tante intuizioni, puntare su Paolo Bianchi e su Marisi, che aveva praticamente smesso. L’anno dopo viene sorprendentemente esonerato e sostituito da Giancarlo Primo, viene chiamato in A2 da Reggio Emilia ma decide di non allontanarsi da casa e va a Montecatini in serie B. Torna alla Libertas come responsabile del settore giovanile e ci resta per ben 5 anni. Chiude a Piombino lavorando nel giovanile ma viene a chiamato a sostituire Manrico Vaiani come capo allenatore, prima in B1 e poi in B2. Roberto, che oggi ha 79 anni, ci segue sempre e il figlio Tommaso, anche lui ex giocatore Libertas, è uno dei nostri preziosi soci. Roberto Raffaele: un uomo a cui vogliamo molto bene!