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La Libertas fa fuori Pavia e si qualifica per le semifinali!

La fiducia dei tifosi non era venuta meno neanche dopo la sconfitta in Gara 3. La Risco Scotti Punto Edile Pavia è decisamente un’ottima squadra, allenata benissimo da coach Di Bella, e ha messo a dura prova la resistenza del fortino di Gigi Garelli

In Gara 3, complice un terzo quarto sciagurato, Pavia è riuscita a spuntarla grazie alle ottime individualità del veterano Emanuele Rossi e di Nasello ma anche grazie alla verve di Donadoni e Saladini. Tuttavia alla Libertas non capita spesso di subire 93 punti, tant’è vero che lo stesso Garelli ha fatto mea culpa proprio sulla prestazione difensiva.

Sì perché in attacco la Libertas non era andata male, con un Casella scatenato nel primo tempo e autore di 28 punti con 10 rimbalzi, con Ammannato capace di metterne 17 e Ricci in grado di riscattare l’opaca prestazione di Gara 2 con 16 punti di ottima qualità.

La tensione c’era eccome, così come la consapevolezza che, con una difesa più solida, si poteva chiuderla.

Nei play-offs non è pensabile evitare qualche passaggio a vuoto, ma la Libertas ha sempre dimostrato freddezza nei momenti topici del match, è cosi è stato anche ieri.

Sotto lo sguardo di due grandi ex come Andrea Forti e Flavio Carera, la Libertas è partita con grande convinzione affidandosi proprio alla grinta di Antonello Ricci, ancora una volta nello starting five in posizione di playmaker, per far fronte al non perfetto stato di forma di Francesco Forti.

Piazza e Rossi tengono Pavia in scia, ma i lombardi faticano a tenere Toniato, abile a incunearsi nella difesa a zona grazie a passaggi illuminanti di Marco Ammannato, una garanzia per i bianco-vinati.

Il secondo quarto termina sul +5. Più tosto il secondo quarto, con Pavia che cerca di reagire con il solito Piazza, ma è Ammannato e Ricci sono bravi a rintuzzare i tentativi dei bianco-celesti e si va all’intervallo sul 31-37 per i Labronici.

Ma Pavia non molla e Piazza ingrana la quinta marcia, ben coadiuvato da Dessì, bravo a rilevare Torgano che appare abulico e impreciso dall’arco. L’esperto play Pavese è una spina nel fianco e appare immarcabile, ma Salvadori aggiusta la mira e Visentin si rende utile e porta in dote rimbalzi e ottimi punti, contribuendo a limitare i danni.

Fatto stà che, dopo aver raggiunto il +12, Pavia recupera e il terzo quarto si conclude sul +1 per la Libertas: tutto da rifare!

Nessun problema, Ammannato porta a spasso Rossi e apre le danze con una bomba sanguinosa, Toniato si rimbocca le maniche e mette un paio di penetrazioni andando verso il ferro e, soprattutto, Ricci, Forti e Marchini bombardano la retina avversaria uccidendo le speranze dei Pavesi in pochi minuti.

Il parziale lascia la squadra di Di Bella intontita e il vantaggio della Libertas torna in doppia cifra. L’eccellente Piazza (28) e Dessì sono gli ultimi ad arrendersi e riescono a riavvicinarsi grazie anche a qualche distrazione difensiva dei Libertassini, ma la partita è in cassaforte e Garelli sa come giocare contro il cronometro.

I Libertassini possono esultare, è semifinale!

MVP è sicuramente un battagliero Antonello Ricci, veramente letale con il suo 4/6 da tre. Ma ci siamo stancati di lodare l’intelligenza e la classe di Ammannato. Lo stesso Forti, pur claudicante, è prezioso nei momenti difficili. Salvadori non fa rimpiangere Castelli aprendo le difese con la sua mano fatata e anche Visentin mostra di che pasta è fatto.

Fondamentale la presenza di Luca Toniato, che sembra recuperato e la garra di Davide “microwave” Marchini, sempre sul pezzo quando la palla scotta.

Una giornata in più di riposo non farà certo male, in attesa di conoscere chi tra Faenza e Bernareggio sarà l’avversario in semifinale.

Nel frattempo, segnaliamo la bella vittoria degli Under 18 contro Invictus (63-57), nonostante la pesante assenza di Mancini.

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Tabellino: Ammannato 12 (10 rimbalzi) , Ricci 19, Casella 5, Marchini 7, Visentin 9, Forti 4, Toniato 13, Salvadori L 8, Bonaccorsi NE, Salvadori M NE, Del Monte NE, Geromin NE, Mancini NE. All: Gigi Garelli, Ass. Matteo Pio

 

 

 

 

 

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